Rifugiati sequestrati nel Sinai, Frattini risponde a Pezzotta e ad altri parlamentari

di , 16 Gennaio 2011 01:07

11 gennaio 2011- Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha risposto alla lettera inviata in data 10 dicembre da alcuni parlamentari – primo firmatario l’on.le Savino Pezzotta – sulla questione dei rifugiati tenuti in ostaggio nel Sinai. Il Ministro ha confermato l’immediata attivazione della Farnesina con le Autorità egiziane, “rappresentando l’attenzione e la sensibilità con cui le Istituzioni italiane e l’opinione pubblica guardano alla vicenda ed esprimendo loro il vivo auspicio che si possa arrivare rapidamente a una soluzione positiva”.

Il Ministro Frattini nella sua lettera ricorda che la “nostra Ambasciata al Cairo ha mantenuto stretti contatti operativi con le Autorità egiziane competenti e continua tuttora a svolgere un’azione di consultazione a tutti i livelli con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero della Famiglia e della Popolazione del Cairo”. (…) Le controparti hanno tenuto ad evidenziare come il Governo e le forze di sicurezza egiziane siano impegnati in prima linea per contrastare il traffico di esseri umani condotto dai beduini, fenomeno di cui il Paese si considera vittima”.

“Le stesse Autorità egiziane – scrive Frattini- hanno precisato che, a loro giudizio, l’episodio si inquadra nel più generale fenomeno del continuo flusso di emigranti africani che attraversano il Sudan, l’Egitto e il Sinai per cercare di giungere in Israele o in altre destinazioni (trattandosi quindi di un flusso migratorio che non porta all’Italia o all’Europa)”

Per quanto concerne l’interessamento dell’Unione europea, il Ministro Frattini ricorda di avere sensibilizzato la Commissione “sull’importanza che attribuiamo alla vicenda” e di aver segnalato la questione anche alla Delegazione dell’Unione europea al Cairo“(…)che ha compiuto un primo e importante passo presso il Ministero degli Esteri egiziano al fine di ottenere informazioni e avviare possibili iniziative, cui da parte italiana non si mancherebbe di concorrere”.

Il Ministro ricorda che sono stati intrapresi contatti anche con l’UNHCR e l’OIM.

Frattini conclude assicurando che il Governo sta continuando ad agire in varie direzioni per giungere ad una soluzione positiva del caso e che non cesserà di seguire con la massima attenzione la questione per superare questa drammatica vicenda umanitaria e giungere alla liberazione dei prigionieri.

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