DON ZERAI (HABESHIA), “UE SALVI ANCHE GLI ALTRI PROFUGHI AFRICANI”

di , 10 Marzo 2011 23:26

E’ contento don Mussie Zerai, presidente dell’Agenzia Habeshia, per il salvataggio di 58 rifugiati eritrei, tutti nuclei familiari con 27 minori, atterrati ieri sera a Crotone da Tripoli con un C130 ell’Aeronautica militare italiana. Oggi chiede ai Paesi dell’Unione europea, in un appello lanciato tramite il SIR, “di fare altrettanto per evacuare dalla Libia tutti i 2000 eritrei a Tripoli e, se possibile, anche 500 eritrei, somali ed etiopi che sono in grave difficoltà a Bengasi”. Da settimane, infatti, il vicario apostolico di Tripoli mons. Giovanni Martinelli e don Zerai stanno cercando di salvare migliaia di profughi africani, in particolare del Corno d’Africa, bloccati in Libia dopo i respingimenti italiani e scambiati nel corso delle proteste per mercenari al soldo di Gheddafi. L’evacuazione umanitaria di ieri sera è stata coordinata dall’ambasciata italiana a Tripoli, dal Consiglio italiano per i rifugiati, dall’Agenzia Habeshia e dalla Chiesa in Libia, che ha censito i profughi. Per i 58 a Crotone è già partita la procedura per la richiesta dell’asilo politico. Don Zerai andrà a Crotone la settimana prossima. Per ora ha contattato telefonicamente alcuni di loro: “Raccontano di varie aggressioni subite in strade, di furti, rapimenti. Hanno paura di uscire di casa, per cui non possono ricevere aiuti in denaro dalle famiglie e soffrono la fame”.

Fonte: SIR

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